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Sequestrato peschereccio Mazara |
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Scritto da <a href='/social-community/profile.html?userid=147'>maryluis</a>
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Mercoledì 26 Agosto 2009 09:33 |
Bloccato dalle autorità della Tunisia
Un peschereccio della flotta trapanese di Mazara del Vallo, il "Chiaraluna" con a bordo 7 uomini di equipaggio (3 italiani e 4 tunisini) è stato sequestrato all'alba da una motovedetta di militari tunisini a Sud del canale di Sicilia. Una barca sfortunata, il "'Chiaraluna": a marzo era stato sequestrato dalle autorità libiche mentre si trovava a circa quaranta miglia a Nord della costa africana.
"Esprimo rammarico per il sequestro del peschereccio mazarese 'Chiaraluna' da parte dei tunisini perché proprio quando pensavo che i nostri rapporti proprio con la Tunisia fossero cordiali ci arriva questa notizia". Lo dice il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi. "Ho saputo che il peschereccio sarebbe stato fermato nella zona del Mammellone - aggiunge - che comunque è costituita anche di acque internazionali. Dalle prime voci che mi sono arrivate l'errore sarebbe stato del capitano del nostro peschereccio il quale sarebbe incorso nello sbaglio di andare in quell'area a causa di una strumentazione di bordo guasta. Credo tuttavia che i buoni rapporti tra l'Italia e la Tunisia porteranno a una felice soluzione della vicenda".
Interviene anche Lombardo
Il presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, appresa la notizia del sequestro del peschereccio "Chiaraluna" di Mazara del Vallo (Trapani) da parte di una motovedetta tunisina si è attivato con il ministero degli Esteri "affinché - si legge in una nota - tenuto conto del fatto che il peschereccio al momento del sequestro stava operando in acque internazionali, si adoperi presso le autorità locali per una rapida liberazione". |
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Tonon assessore per i giovani |
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Scritto da <a href='/social-community/profile.html?userid=147'>maryluis</a>
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Mercoledì 29 Luglio 2009 10:12 |
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''Credo che, più di tanti altri, Raffaello Tonon sappia interpretare la voglia di cambiamento che c'è nei giovani. L'ho scelto come assessore per questa ragione''. Lo dice il sindaco di Campobello di Mazara, Ciro Caravà, che è a capo di una giunta di Centrosinistra, nel motivare la scelta a sorpresa di nominare assessore della giunta campobellese Raffaello Tonon, televenditore, e vincitore della seconda edizione del reality show La Fattoria.
''Noi ogni giorno ", aggiunge, "arranchiamo perché dobbiamo fare i conti con i tagli nei trasferimenti finanziari agli Enti Locali. Ritengo che questo giovane possa essere 'utilizzato' per aprire una finestra sul mondo mediatico. Del resto non si occuperà di lavori pubblici o bilancio, bensì di comunicazione e grandi eventi''. Tonon percepirà lo stipendio previsto dagli altri sei assessori in carica. ''Nessun costo aggiuntivo", conclude, "perché sostituisce un membro della giunta che si è dimesso; anzi, ritengo di aver fatto un investimento''. |
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Libia ferma due motopesca mazaresi |
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Scritto da <a href='/social-community/profile.html?userid=147'>maryluis</a>
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Giovedì 23 Luglio 2009 09:18 |
Sono stati condotti nel porto di HomsUna motovedetta libica ha fermato due pescherecci mazaresi, il "Tulipano" e il "Monastir", conducendoli nel porto libico di Homs. Il fermo è avvenuto intorno alle 6.40, mentre i due pescherecci si trovavano nelle acque a Nord della Libia. A bordo dei due motopesca, complessivamente, si trovano quattordici marittimi, di cui sei di nazionalità tunisina. I due natanti appartengono alla "Medina piccola società cooperativa". Appresa la notizia del sequestro dei due pescherecci mazaresi il sindaco di Mazara del Vallo, Nicola Cristaldi, ha detto: "Questo sequestro giunge inaspettato, proprio nel momento in cui si avvia un processo di rinnovata collaborazione fra l'Italia e la Libia. I due Paesi hanno interesse a creare un mondo di collaborazione economica, anche relativamente allo sfruttamento delle risorse ittiche, che debbono assicurare l'esercizio di attività marinare ed una politica di ripopolamento ittico". "Se dovesse essere vera - aggiunge - la notizia secondo cuii pescherecci sarebbero stati sequestrati a 25 miglia dalle coste libiche nascerebbero seri interrogativi sulla possibilità di incentivare rapporti di collaborazione tra la nostra marineria e le autorità libiche". "Mi auguro - conclude Cristaldi - che la vicenda venga chiarita e risolta positivamente al più presto sia con l'immediato rientro dei marittimi a Mazara del Vallo, sia con il rilascio dei natanti". |
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MAZARA; LEGALE PIRATA, NON RICORDA NULLA |
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Scritto da <a href='/social-community/profile.html?userid=62'>spotcenter.it</a>
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Domenica 19 Luglio 2009 09:03 |
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MAZARA; LEGALE PIRATA, NON RICORDA NULLA PALERMO - E' durata poche ore la fuga di Francesco Giacalone, il presunto pirata della strada fuggito, dopo avere investito e ucciso quattro donne, a Mazara del Vallo. Un testimone avrebbe messo carabinieri e polizia sulle tracce del giovane, 25 anni, un passato da tossicodipendente, per lunghi periodi in cura al Sert di Trapani. Agli investigatori, che lo hanno fermato mentre si trovava in un bar della città, ha detto di non ricordare nulla. A poca distanza dal locale è stata trovata anche l'auto, una Golf, poi risultata rubata, piombata sulle quattro vittime.
"Sembrava assente, stordito, mi ha detto di essere sotto effetto di psicofarmaci e comunque non ha ammesso nulla", ha raccontato il suo legale, l'avvocato Mariella Martinciglio, che l'ha incontrato durante il lungo interrogatorio della notte scorsa. Ma i vuoti di memoria dell'indagato, per il quale la procura di Marsala ipotizza il reato di omicidio colposo plurimo, non convincono carabinieri e poliziotti, che avrebbero elementi decisivi a suo carico. Come il racconto di un cittadino, che avrebbe visto Giacalone prima della strage. Il giovane era a bordo della Golf che ha poi ucciso le quattro donne. "Correva - ha raccontato il testimone che ha fornito agli investigatori il numero di targa del veicolo - e poi si è schiantato contro una macchina in sosta". Il pirata, dopo avere urtato la macchina parcheggiata, avrebbe proseguito la sua corsa verso il luogo dell'incidente.
E dell'indagato ha parlato anche una guardia medica a cui il ragazzo si sarebbe, invano, rivolto - non è stato chiarito ancora se prima o dopo l'investimento - per avere degli ansiolitici. La folle corsa di Giacalone, secondo quanto ricostruito dai vigili urbani, sarebbe, dunque, continuata lungo via Vaccara, una strada periferica che conduce al porto. All'improvviso, imboccando una curva, l'auto avrebbe invaso la corsia opposta, travolgendo sei persone. Sulla strada sono rimaste quattro donne, tutte della stessa famiglia: un'anziana, Susanna Siragusa, le due figlie Filippa e Alda Andreani, e una nipote, Concetta Li Mani. Feriti anche il marito di una delle vittime, Antonio Rondi, e la bimba di tre anni della Li Mani. I feriti non sarebbero gravi: l'uomo è ricoverato nell'ospedale di Mazara e ha una prognosi di 10 giorni; mentre la bimba è stata portata nel reparto di Chirurgia pediatrica del nosocomio di Trapani. Giacalone sarà interrogato lunedì dal gip chiamato a convalidare il provvedimento cautelare emesso dalla polizia giudiziaria. Gli investigatori non credono che fosse sotto effetto di droghe al momento dell'incidente; le indagini riveleranno se il giovane avesse preso psicofarmaci prima di mettersi alla guida. E per lunedì, giorno di lutto cittadino, sono stati fissati anche i funerali delle vittime a cui i familiari del presunto pirata, tramite l'avvocato, hanno espresso cordoglio. fonte www.ansa.it |
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